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Dopo aver scoperto tutto sull’Ariete, eccoci qui a viaggiare verso la Costellazione del Toro per svelarne tutti i segreti!

L’origine mitologica del Toro

Non è del tutto chiara l’origine mitologica della costellazione del Toro.

Il toro, infatti, è un animale molto popolare nella mitologia greca e nella cultura cretese: simbolo di virilità e fertilità per eccellenza, questo animale compare in numerosi miti.

Impossibile, qui, non pensare al celeberrimo Minotauro, figlio di Pasifae e del Toro di Creta, di cui ti ho già parlato approfonditamente nell’articolo su Minosse.

Il minotauro, metà uomo metà toro, dipinto nel 1885 da George Frederic Watts
Il minotauro dipinto nel 1885 da George Frederic Watts

C’è però un altro mito che potrebbe essere associato con questa costellazione, e riguarda proprio la nascita di Minosse. Il leggendario re di Creta, infatti, non era figlio di un mortale qualsiasi, bensì di Zeus ed Europa, una bellissima principessa Fenicia.

Narra il mito che un giorno, Zeus vide questa bellissima donna e, come tante altre volte accadde, provò desiderio verso di lei.

Come sempre, Zeus era insidiato dalle gelosie della moglie Era, e decise cosi di avvicinarsi alla principessa mortale sotto spoglie meno convenzionali.

Il rapimento di Europa dipinto da Alejandro De Cinti, la storia alla base della costellazione del toro nello zodiaco
Il rapimento di Europa dipinto da Alejandro De Cinti

Zeus ordinò quindi ad Ermes di guidare i buoi del padre di Europa verso la spiaggia dove la fanciulla era solita raccogliere fiori assieme alle sue ancelle. Qui, lui discese trasformandosi in un magnifico toro bianco e distendendosi ai piedi di Europa.

L‘ignara principessa, impressionata dalla mansuetudine dell’animale, provò a salirgli in groppa e fu così che l’animale la rapì, portandola attraverso il mare fin sull’isola di Creta. Raggiunto un bosco di salicì, il Dio consumò violenza verso di lei.

Il padre di Europa, Agenore, disperato per la scomparsa della figlia mandò i suoi figli maschi a cercarla, ma nessuno si recò a creta ed Europa non fu mai ritrovata. La fanciulla finì con lo sposare Asterio diventando la prima regina dell’isola: dalla sua unione con Zeus nacquero Minosse, Radamanto e Sarpedonte.

Affresco di giochi sul toro ritrovato (e in parte ridipinto) nel palazzo di Cnosso a Creta
Affresco di giochi sul toro ritrovato (e in parte ridipinto) nel palazzo di Cnosso a Creta

Zeus fece però ad Europa anche diversi meravigliosi doni: fra questi il Talo, un gigante di bronzo invulnerabile forgiato dal Dio Efesto che Minosse avrebbe poi messo a guardia dell’isola di Creta.

Altri doni furono Lelapo, un cane tanto veloce che nessuna preda poteva sfuggirgli, e un giavellotto che non sbagliava mai bersaglio.

Infine, per rendere onore al loro incontro, il padre degli Dei ricreò la forma del toro bianco fra le stelle.

La costellazione del Toro, Sidney Hall, 1825, United State Library of Congress, Washington
La costellazione del Toro, Sidney Hall, 1825, United State Library of Congress, Washington

La costellazione del Toro

Quella del Toro è una grande e prominente costellazione del cielo invernale ed è ben osservabile nei cieli serali da tutte le aree abitate della Terra.

La costellazione del Toro

E’ particolarmente facile da trovare, perchè al suo interno è racchiuso il famoso ammasso delle Pleiadi:  si tratta del più luminoso ammasso di stelle dell’intera volta celeste, tanto da poter essere viste anche nei cieli cittadini.

L’ammasso delle Pleiadi

La sua stella più luminosa è Alfa Tauri, o Aldebaran, una gigante arancione circa 500 volte più luminosa del sole e quaranta volte più grande. Aldebaran corrisponde all’occhio del Toro.

Lontana da noi un po’ meno di 67 anni luce, Aldebaran è la quattrordicesima stella più luminosa del cielo notturno e in astrologia è da sempre considerata una stella fortunata: dai Persiani era forse considerata una delle quattro stelle regali, guardiane di solstizi ed equinozi.

I romani chiamavano Aldebaran Parilicium e la associavano a una festa che ricorreva ogni 21 aprile in onore di Pale, una divinità campestre che proteggeva allevatori e bestiame.

La costellazione del Toro illustrata da Hevelius, un astronomo polacco.
La costellazione del Toro illustrata da Hevelius, un astronomo polacco.

Il Toro in astrologia

La costellazione del Toro rappresenta il secondo segno dello Zodiaco.

I nati sotto il segno del Toro (indicativamente, tra il 21 aprile e il 20 maggio) sono considerati in astrologia individui tenaci, riflessivi e pazienti. Al tempo stesso, i nati sotto il segno del toro peccano però di testardaggine.

Schema con i dati fondamentali sul segno dello zodiaco toro

La costellazione del toro è legata alla terra e all’influsso di Venere che, secondo l’astrologia, li porta ad essere amanti del bello e dell’arte, nonchè persone dalla spiccata sensualità.

Come per l’Ariete, eccoti in conclusione alcune personalità note nate sotto il segno del Toro:

  • l’attore George Clooney (6 maggio 1961)
  • lo scrittore e filosofo Niccolò Machiavelli (3 maggio 1469)
  • il drammaturgo William Shakespeare (23 aprile 1564) 
  • il rivoluzionario francese Maximilien de Robespierre (6 maggio 1758)
  • il filosofo e teorico del comunismo Karl Marx (5 maggio 1818) 
  • il compositore Pyotr Ilyich Ciajkovskij (o Tchaikovsky) (7 maggio 1840) 
  • il padre della psicanalisi Sigmund Freud (6 maggio 1856)
  • il pittore surrealista Salvador Dalí (11 maggio 1904)
  • la scienziata Rita Levi Montalcini (22 aprile 1909) 
  • il regista e attore Orson Welles (6 maggio 1915)
  • la politica Evita Perón (Eva Duarte de Perón) (7 maggio 1919)
  • la Regina Elisabetta II (21 aprile 1926) 
  • l’attrice Audrey Hepburn (4 maggio 1929)
  • lo stilista Valentino (Valentino Clemente Ludovico Garavani) (11 maggio 1932)
  • il regista di Guerre Stellari George Lucas (14 maggio 1944)
  • il calciatore Andrea Pirlo (19 maggio 1979) 
  • il creatore di Facebook Mark Zuckerberg (14 maggio 1984) 
  • la cantante Giorgia (Giorgia Todrani) (26 aprile 1971)

Se ti è piaciuto questo articolo, leggi anche quello sulla costellazione dell’Ariete!

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