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Sette storie d’amore finite bene nella mitologia greca

by Ecate
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Lo sappiamo, la mitologia greca non è particolarmente allegra: per quanto non manchino le storie d’amore, finiscono quasi sempre male!

Ti parliamo costantemente di vendette, tradimenti, infamie, omicidi, matricidi, fraticidi, patricidi e ogni altra possibile forma di “cidi” che la mente umana possa concepire.

Questa settimana, facciamo qualcosa di diverso!

Siamo ormai prossimi a San Valentino, la festa degli innamorati, e noi ci siamo riproposte una sfida: trovare, lungo tutta la mitologia greca, ben sette miti su storie d’amore che in qualche modo abbiano avuto il loro “e vissero per sempre felici e contenti”.

Credici: non è stato facile!

I greci, senza dubbio, erano fan del finale drammatico. Tuttavia siamo riuscite a stilare una lista di sette love story che, a nostro giudizio, sono finite tutto sommato piuttosto bene.

N°1: la storia d’amore fra Arianna e Dioniso

La povera Arianna, con Teseo ci aveva creduto davvero: lo salvò da una brutta morte nel labirinto del Minotauro con l’astuta idea del gomitolo, ma finì comunque ingannata.

Lungi dal volerla sposare, infatti, quell’infamone di Teseo l’abbandonò sull’isola di Nasso. Da questo mito nasce l’espressione “essere piantati in Asso”.

Per fortuna il suo dolore fu di breve durata, perchè li la trovò Dioniso, che ne fece la sua sposa immortale.

Dioniso trova Arianna in un'illustrazione di Eruhaha
Dioniso trova Arianna in un’illustrazione di Eruhaha

Arianna, da allora, prende parte ai cortei in onore del Dio e ne è l’amatissima sposa.

Dioniso, infatti, per quanto sia fra le divinità più dedite al bere e agli eccessi, è anche fra quelle più fedeli alla moglie!

N°2: il mito di Pigmalione e Galatea

Narra Ovidio che Pigmalione, geniale scultore, avesse modellato dall’avorio una statua raffigurante una donna così bella che persino il suo autore si innamorò perdutamente di lei. E da amanti dell’arte, noi lo capiamo benissimo.

Pigmalione si recò al tempio di Afrodite e pregò la Dea così intensamente di dare vita alla sua opera che questa acconsentì, animando la statua davanti ai suoi occhi.

Il mito di Pigmalione dipinto da Ingres (1780-1867)

L’artista fu così in grado di vivere la sua storia d’amore e prendere la sua opera in sposa: i due ebbero persino una figlia!

La statua, priva di nome, fu in seguito denominata Galatea dagli autori del diciottesimo secolo.

N°3: l’amore fra Cadmo e Armonia

Sebbene si tratti di due personaggi importanti, il mito di Cadmo e Armonia e la loro storia d’amore sono oggi sconosciuti alle grandi masse.

Cadmo è considerato il fondatore mitologico di Tebe e fu fratello di Europa, la fanciulla che andò incontro a funeste vendette di Era per aver amato Zeus.

Cadmo e Armonia dipinti da Evelyn Morgan
Cadmo e Armonia dipinti da Evelyn Morgan

Egli sposò la giovane Armonia, figlia di Ares e Afrodite.

Secondo il mito, le loro furono le prime nozze della storia e ad esse parteciparono con gioia tutti gli abitanti dell’Olimpo.

I due ebbero un figlio, Polidoro, e quattro figlie, fra cui Semele, madre di Dioniso.

In vecchiaia, forse dopo la morte di Semele, i due coniugi furono esiliati in Illiria e vennero trasformati in serpenti.

Alla loro morte, tuttavia, non discesero negli inferi ma vennero portati sull’Olimpo da Ares, e li in eterno vivono ancora profondamente innamorati.

N°4: ci fu amore fra Ade e Persefone?

Si, lo sappiamo: lui ha rapito lei e ha in questo modo provocato quel “piccolo effetto collaterale” che è l’inverno.

Il mito di Ade e Persefone è famosissimo, ma molti si interrogano sulla loro storia e se sia stato possibile che nel loro rapporto ci fosse stato spazio per l’amore.

Tuttavia, diverse versioni del mito ci riportano come in realtà Persefone fosse tutto fuorchè indifferente alle attenzioni di Ade.

Orfeo agli inferi supplica Ade di ridargli Euridice, in un altro famoso mito legato al Dio dipinto da Joseph Ferdinand Lancrenon nel 1810. Opera custodita al Musée de Montargis
Orfeo agli inferi supplica Ade di ridargli Euridice, in un altro famoso mito legato al Dio dipinto da Joseph Ferdinand Lancrenon nel 1810. Opera custodita al Musée de Montargis

Persefone infatti restò generalmente fedele al marito.

Perchè quando l’arrapatissimo fratello di tuo marito prende le sue sembianze per sedurti non conta, giusto?

Si, Zeus, stiamo parlando di te.

Alcune versioni del mito, infatti, sostengono che Zeus, desideroso di possedere la bella Persefone, giacque con lei dopo averla ingannata prendendo le sembianze del marito.

Persefone dimostra anche un carattere geloso, e al pari della cognata Era mal tollera le scappatelle del marito.

Per quanto Ade sia, indubbiamente, meno infedele di Zeus, non mancano gli episodi in cui Persefone sfoga la propria ira sulle sue amanti. Ne sa qualcosa Mynthia, la ninfa che fu da lei fatta a pezzi perchè rea di aver giaciuto col Dio dei morti...

L’esilarante coppia Ade-Persefone rappresentata da Fedini della meravigliosa pagina Olimpo: gioie e disagi

Che sia sindrome di Stoccolma o il semplice potere dell’amore, giudichiamo che tutto sommato le vicende di Ade e Persefone siano finite bene: i due sono liberi di amarsi sei mesi l’anno e ad Ade riesce pure l’ammirevole compito di tenere a distanza la suocera.

Chapeau!

N°5 : il mito di Perseo e Andromeda

Le disgrazie di Andromeda ebbero inizio il giorno in cui la vanitosa madre Cassiopea ebbe l’ardire di dichiararsi più bella delle Nereidi.

Ormai dovresti saperlo a memoria: paragonarsi agli Dei è praticamente il più classico degli errori da principianti dei personaggi della mitologia greca. Soprattutto quando si tratta di bellezza!

Andromeda dipinta da Edward Poynter
Andromeda dipinta da Edward Poynter

E infatti le Nereidi, offese, ottennero da Poseidone di scatenare sulle acque d’Etiopia un mostro marino terribile.

E quale migliore idea, per placarlo, di sacrificargli Andromeda?

Fortunatamente per la giovane, l’eroe Perseo passava di li fresco fresco della decapitazione della Gorgone Medusa. Rapito alla vista di questa povera giovane incatenata a una roccia in attesa della fine, Perseo sguainò la sua spada e si avventò contro il mostro, uccidendolo.

Il finale da favola di Andromeda, portata dal suo eroe in grembo al bianco destriero -alato. Dipinto di Georges-Antoine Rochegrosse

Fra Perseo e Andromeda fu subito profondissimo amore.

Salvata la donzella, l’eroe ne fece la sua sposa, e i due vissero assieme tutta la loro vita, mettendo al mondo molti figli.

Dalla loro discendenza, sarebbe nato persino Eracle, il quale ha senza dubbio ereditato dal suo avo Perseo la tendenza alll’essere come il prezzemolo, un po’ ovunque al momento giusto.

Ne parleremo a breve, con la nostra settima coppia!

N°6 : Eros e Psiche, quando l’amore… si innamora!

Succedono cose strane quando l’amore colpisce… il Dio dell’amore.

Gelosa della bellezza di Psiche, fu Afrodite stessa a inviare Eros perchè la facesse innamorare di un uomo bruttissimo.

Eros però sbaglio e si punse da solo, innamorandosi follemente della giovane.

Timoroso che la madre scoprisse del suo amore, Eros escogitò un piano macchinoso.

Fece portare Psiche dal vento Zefiro in un palazzo ove ella divenne sposa inconsapevole di un Dio: infatti, Eros prese a farle visita solo di notte, così da non farsi riconoscere.

Fra i due scoccò la scintilla della passione, ma ovviamente non poteva durare.

Eros e Psiche, illustrati dalla bravissima Julia Metzger.
Eros e Psiche, illustrati dalla bravissima Julia Metzger.

Psiche, istigata dalle sorelle, fu presa dalla curiosità di scoprire chi fosse il marito (ma guarda un po’, imprevedibile eh?) e una notte lo illuminò con una lampada mentre dormiva.

Svegliato da una goccia di olio bollente, Eros colse la moglie in fragrante e deluso scappò via.

Spettò alla giovane placare le ire di Afrodite e ritrovare il suo amore perduto. La Dea, la sottopose a una serie di imprese degne di un qualsiasi eroe greco, compreso scendere negli inferi per ottenere da Persefone una fiala della sua bellezza.

Alla fine, per intercessione di Zeus, fu permesso ai due amanti di riunirsi e da allora e per sempre essi si ameranno.

Eros e Psiche, Antonio Canova
Eros e Psiche, Antonio Canova

N°7: la storia d’amore di Dafni e Pimplea

Mi immagino la tua faccia qui.

CHI???!?

Capisco la domanda: chi sono sti tizi? Ebbene, Dafni non è certo fra i protagonisti più noti della mitologia, eppure anche lui aveva il suo padre VIP: era uno dei figli di Ermes, avuto con la ninfa Dafnide.

Una volta ‘scodellato’ il pargolo, la ninfa non si fece remore ad abbandonarlo e questo finì adottato da un gruppo di pastori, che fecero così di Dafni il primo pastore mitologico.

Dafni era bellissimo e di buon cuore e quindi, ovviamente, fu amatissimo da diversi Dei: Apollo e Artemide se lo portavano persino a caccia e Pan gli insegnò a suonare lo zufolo.

Pan insegna a Dafni a suonare il "Flauto di Pan", Napoli, Museo Archeologico
Pan insegna a Dafni a suonare il “Flauto di Pan”, Napoli, Museo Archeologico

Dafni era però innamorato, corrisposto, non di una divinità ma di Pimplea: poichè siamo sempre nel mito greco e le cose non possono essere facili, accadde tuttavia che quest’ultima fu rapita. Il pastore partì dunque alla sua ricerca, e dopo lungo vagare la ritrovò ridotta in schiavitù presso il re della Frigia, Litierse.

Litierse aveva un hobby tutto suo nello sfidare le persone in gare di mietitura.

Si, hai letto bene. Gare di mietitura.

E’ chiaro che, prima di avere Netflix, le persone passassero il tempo diversamente.

Comunque, il caso volle che in quelle circostanze Dafni incontrò Eracle: come ti ho detto, il forzuto eroe è un po’ assieme ad Ermes il prezzemolo della mitologia greca.

Ad ogni modo, sentita la storia di Dafni, Eracle lo prese in simpatia e lo convinse a iscriversi alla gara di mietitura per poi farlo partecipare al suo posto.

Ovviamente, non ci fu partita: Eracle vinse la gara e appena si ritrovò a portata di Litierse lo uccise. Così Dafni ottenne indietro la sua amata, con un piccolo bonus extra: la terra di Frigia.

Il mito di Dafni e Pimplea deve aver ispirato il romanziere antico Longo Sofista nello scrivere la sua opera: Amori pastorali di Dafni e Cloe, che finì col diventare più famosa del mito originale, oscurandolo.

Jean-Pierre Cortot, Dafni e Cloe, 1827
Jean-Pierre Cortot, Dafni e Cloe, 1827

Quale che sia la versione, comunque, è indubbio che il pastorello più amato dagli Dei e la sua sposa godranno di un innegabile lieto fine.

Curiosità Extra: anche i romani ebbero il loro equivalente di Dafni. Si chiamava Faustolo, che non era l’ottavo nano di Biancaneve bensì il padre adottivo di Romolo e Remo.

Sei d’accordo con la nostra lista?

Se ti piacciono le sette coppie che abbiamo scelto, o te ne vengono in mente altre, non esitare a farcelo sapere con un bel commento!

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