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A colpo d’occhio: riconoscere Demetra nelle opere d’arte

by Ecate
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Il nostro viaggio alla scoperta dell’iconografia degli Dei Olimpi continua e oggi ti parlerò di come riconoscere Demetra, signora della terra dalle radici mitologiche antichissime!

Demetra, regina dei raccolti

Cerere per i romani, Demetra è la Dea della terra fertile, del grano, del raccolto e delle stagioni.

Demetra è una dea antica, arcaica, il cui culto è precedente a quello degli Olimpi: se ne ritrovano tracce a Creta, dove era raffigurata anche con teste di animali come il cavallo o la mucca.

Statua romana di Demetra
Statua romana di Demetra, copia di un originale greco del santuario di Eleusi. Attualmente si trova al Museo del Prado di Madrid. Fotografia distribuita da Luis Garcia su Wikimedia Commons.

Altra prova di quanto le origini di questa figura siano antiche, è che i miti di Demetra hanno spesso molte versioni diverse e la assimilano a molte altre Dee, da Rea a Cibele fino a Ecate.

Come si può riconsocere Demetra?

Demetra appare come una donna matura, una donna che verosimilmente potrebbe essere madre.

I suoi colori tipici sono quelli della terra e del grano, tonalità calde come l’oro, il giallo, l’arancio e il marrone chiaro.

A partire dal IV secolo a.C., l’iconografia la vuole per lo più rappresentata seduta sul trono.

Anche lei, come Era porta in capo il polos o altri diademi e copricapi femminili, e fra le mani tiene uno scettro, delle fiaccole o delle spighe.

Un altro suo simbolo tipico è la cornucopia, mentre il suo carro è trainato da serpenti.

Non sono rare le rappresentazioni, soprattutto nella pittura rinascimentale e del barocco, di Demetra come Dea dei raccolti, circondata da spighe di grano e dalla natura intenta a fare dono dei suoi frutti.

Cerere o Demetra raccoglie spighe di grano
Cerere dea del raccolto, Simon Vouet, 17° secolo, museo Magnin, Digione

In questi casi, Demetra è spesso facile da riconsocere perchè incoronata con spighe di grano intrecciate e può tenere fra le mani strumenti tipici della mietitura, come il falcetto.

Demetra, madre inconsolabile

Forte è il legame con la figlia Persefone, che è anche considerata una incarnazione della stessa Demetra in una forma più giovane e fanciullesca.

Demetra appare talvolta nelle opere che trattano il rapimento della figlia Persefone da parte del Dio Ade.

Quando quest’ultimo trascinò l’amata figlia negli Inferi, Demetra la rincorse e la cercò freneticamente: questa frenetica e inconsolabile disperazione viene talvolta rappresentata, mostrando tutta la sua materna disperazione.

Persefone ritorna da Demetra
Il ritorno di Persefone, Frederic Leighton, 1891, Leeds Art Gallery, Leeds (UK)

Non mancano, infine, scene che illustrano il ritorno di Persefone fra le braccia della Madre.

In queste opere, dove solitamente compare anche il dio Ermes in veste di psicopompo (traghettatore delle anime), puoi riconoscere Demetra nella donna che si appresta ad accogliere la figlia per il periodo di tempo in cui a Persefone è concesso abbandonare l’oltretomba.

Se vuoi imparare a riconoscere altri Dei, torna indietro all’articolo sull’iconografia per trovare l’indice.

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