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A colpo d’occhio: riconoscere Artemide nelle opere d’arte

by Ecate
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Oggi ti parlerò dell’iconografia e di come potrai riconoscere a colpo d’occhio Artemide, signora della caccia.

Come riconoscere Artemide

Artemide è la Dea della caccia, del tiro con l’arco, e in seguito è associata anche alla Luna, in particolare alla Luna crescente (in simbiosi con Selene, rappresentante la luna piena, e Ecate, rappresentante la luna calante).

Dea vergine, è protettrice delle vertù femminili e della pudicizia.

Le più antiche rappresentazioni di Artemide la vogliono regina delle fiere selvatiche, e per questa ragione la Dea è spesso ritratta in compagnia di animali della foresta.

Diana di Versailles
Diana di Versailles, copia in marmo romana di statua greca. Attualmente esposta al Museo del Louvre di Parigi.

Nell’arte classica, Artemide era ritratta come vergine cacciatrice: una giovane bellissima, con gonnellino corto e stivali da caccia, arco e faretra ricolma di frecce. Talvolta, al posto di arco e frecce troviamo lance da caccia.

Artemide era anche celebrata come Dea delle danze giovanili e in tale veste regge fra le mani una piccola cetra. In tempi più recenti, suo attributo tipico è anche il diadema lunare, in virtù della sua associazione alla luna crescente.

Come per Apollo, l’alloro è sacro ad Artemide assieme a molti degli animali più tipici della fauna boschiva: cervi, caprioli, orsi, daini e lepri. A lei associati erano anche i cani da caccia.

In quali scene ritroviamo Artemide?

Artemide è solitamente rappresentata in ambienti naturali, per lo più boschivi o agresti, mentre è intenta alla caccia o mentre si intrattiene con le ninfe e le sue ancelle, ragazze vergini e pure di cui ama attorniarsi, e altri animali della foresta.

Celebre il mito di Atteone, che venne tramutato dalla Dea in cervo per aver commesso il crimine di spiarla mentre lei faceva il bagno. Per questa ragione, anche il tema di Artemide/Diana intenta a fare il bagno è abbastanza ricorrente nelle opere d’arte che ritraggono la Dea.

Un altro mito abbastanza ricco di rappresentazioni è quello che riguarda Orione, ucciso da Artemide per mezzo di uno scoprione e poi da lei trasformato in costellazione.

Artemide è spesso ritratta bambina in compagnia del fratello gemello Apollo, talvolta con l’aggiunta dell’amata madre Latona.

Apollo e Diana, Jacob de Wit, 1720-1730 ca, Rijksmuseum Twenthe, Enschede
Apollo e Diana, Jacob de Wit, 1720-1730 ca, Rijksmuseum Twenthe, Enschede

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