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La leggenda shintoista della morte

by Ecate
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Lo shintoismo è il culto tradizionale del Giappone che, tra folklore e religione, si colloca a metà fra pratica spirituale e filosofia di vita. La tradizione shintoista permea l’universo giapponese di meravigliose storie e leggende. Non poteva ovviamente mancarne una capace di giustificare un fenomeno cosi importante come la morte.

E’ curioso notare come questa storia mostri alcuni punti in comune con delle famose storie della mitologia greca, come il rapimento di Persefone e il mito di Orfeo ed Euridice. Per questa ragione, potresti trovare leggendola dei punti sorprendentemente familiari!

Anche i Kami possono morire

Secondo il Kojiki (la più antica cronaca esistente in Giappone), la morte giunse fra gli uomini a causa di una lite fra i due Kami che generarono l’arcipelago Giapponese: Izanagi e Izanami.

Una pagina manoscritta del Kojiki

Accadde infatti che Izanami, moglie e consorte di Izanagi, morì a causa di un difficile parto.

Disperato ed incapace di trovare pace senza di lei, Izanagi si avventurò nel reame oscuro, lo Yomi no Kumi, alla ricerca dell’amata perduta.

Izanami e Izanagi illustrati da Kobayashi Eitaku, 1885 ca.

Qui, avendolo a lungo atteso tristemente, Izanami aveva già consumato del cibo di quei luoghi. Proprio come la greca Persefone si ritrovo’ quindi impossibilitata a lasciarli, quando il suo amato finalmente riuscì a trovarla.

La leggenda shintoista della morte

Izanagi insistette cosi tanto che ella gli domandò di attendere, senza guardarla, mentre chiedeva il permesso di partire ai regnanti del luogo.

Tuttavia, Izanagi proprio come Orfeo non fu capace di mantenere la promessa e si voltò a guardare la consorte.

Ciò che vide lo riempì di orrore: il cibo dello Yomi no Kuni aveva reso Izanami orribile e immonda!

Izanami, piena di collera e di vergogna per essere stata vista in un simile stato, volse la sua ira nei confronti del marito, al punto che questi fu costretto alla fuga.

Izanami e Izanagi

Mentre Izanagi fuggiva, Izanami gli promise che la sua umiliazione non sarebbe rimasta impunita: ogni giorno, avrebbe mandato gli spiriti maligni dello Yomi no Kuni nel mondo terrestre, a mietere mille uomini.

A tale minaccia, Izanagi rispose che allora egli avrebbe fatto in modo che ogni giorno venissero alla luce millecinquecento nuovi uomini.

Da allora, secondo la leggenda shintoista, la morte entrò nel nostro mondo, ma essa venne anche costantemente bilanciata da nuova vita.

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