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La Grande Ennade: Horus e Anubi

by rapsodiamitologica
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Negli scorsi articoli sulla mitologia egizia abbiamo esplorato a fondo le principali divinita della grande Ennade egizia. L’ultima pagina di questo importante tema non puo che essere dedicata a Horus e Anubi.

Horus e Anubi, il Dio falco e il Dio sciacallo, sono due celebrissime divinita egizie.

Osiride, Anubi e Horus sulla pareti della tomba di Horemheb (KV57), nella Valle dei Re.
Osiride, Anubi e Horus sulla pareti della tomba di Horemheb (KV57), nella Valle dei Re.

Tuttavia, ne Horus né Anubi erano parte dell’Enneade egizia, sebbene talvolta Horus venne accolto come decimo ed ultimo elemento.

Horus, Dio-Faraone

Horus era figlio di Osiride ed Iside e fu una delle principali divinità della religione egizia. Era rappresentato come un uomo dalla testa di falco che portava la Doppia Corona che simboleggiava l’unione dell’alto e basso Egitto.

Horus venne col tempo assunto come archetipo del faraone: poiche Iside veniva considerata la madre divina dei sovrani, essi venivano associati al dio-falco.

Statuetta di Horus in forma di falco
Statuetta di Horus in forma di falco

Horus contro Seth

Horus ha un ruolo fondamentale nel mito di Osiride. Una volta che Iside e Nefti ricompongono il Dio, difatti, Osiride e Iside diventano sovrani dell’Oltretomba.

Ad Horus viene lasciata l’eredità del potere sull’Egitto, ma anche il compito di vendicare il padre.

Horus e Seth, a sinistra, mentre incoronano Ramses II, in un rilievo nel Tempio minore di Abu Simbel.
Horus e Seth, a sinistra, mentre incoronano Ramses II, in un rilievo nel Tempio minore di Abu Simbel.

Proprio Horus affronta lo zio Seth tanto per vendetta quanto per reclamare il trono d’Egitto.

In uno dei loro scontri, Seth priva dell’occhio sinistro il nipote. Si tratta dell’Occhio di Horus, che gli verrà risanato dal Dio Thot assumendo poteri magici e guaritori.

Anubi, il Dio sciacallo

Anubi era figlio di Seth e Nefti, rappresentato come un uomo dalla testa di sciacallo.

Egli è una divinità legata all’Oltretomba ed è proptettore della mummificazione e dei cimiteri.

Dettaglio di Anubi in foggia greco-romana, in un mosaico di una villa romana del II-III secolo d.C. Rimini, Museo della Città.
Dettaglio di Anubi in foggia greco-romana, in un mosaico di una villa romana del II-III secolo d.C. Rimini, Museo della Città.

Suo è il compito di psicopompo, ossia di guidare le anime dei defunti dal mondo dei morti al mondo dei vivi. Proprio a causa di questo ruolo, in Grecia veniva assimilato al Dio Ermes che svolgeva la medesima funzione.

La pesatura del cuore

Ruolo principale di Anubi era la pesatura del cuore. Tale rituale, chiamato “psicostasia” e svolto dal Dio, serviva a decretare se il defunto fosse degno o meno di accedere al cospetto di Osiride.

Nel Duat, l’Oltretomba, Anubi accoglieva i morti nella Sala delle due Verità e qui pesava su una bilancia il cuore del defunto.

Anubi esegue la psicostasia, British Museum
Anubi esegue la psicostasia, British Museum

Se il cuore era più leggero di una piuma, o dello stesso peso, significava che il defunto aveva vissuto in bontà, e quindi veniva condotto da Osiride nei campi Aaru, il luogo beato. Se invece era più pesante, il cuore veniva divorato dalla Dea Ammit e il defunto era condannato a rimanere nel Duat.

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