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A colpo d’occhio: riconoscere Zeus, Ade e Poseidone nell’arte.

by Ecate
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Ti è mai capitato di trovarti in un museo, osservare un quadro e non avere la più pallida idea di chi vi sia raffigurato? Forse non lo sai, ma identificare molti personaggi nei quadri semplicemente osservandoli è possibile, se si conosce la loro iconografia.

Ma che cos’è l’iconografia?

Immagina di vivere nel passato, quando molte opere d’arte vennero realizzate. Pochissime persone sapevano leggere: anche avendo a disposizione un cartellino, come avviene oggi nei musei, quasi nessuno avrebbe potuto sapere cosa o chi era rappresentato nell’opera.

La disputa per Atene di Nettuno e Atena, Blondel. E' possibile riconoscere Nettuno in primo piano.
La disputa per Atene di Nettuno e Atena, Merry-Joseph Blondel, 1781, Louvre, Parigi. Questo quadro raffigura molte divinità che oggi non sapremmo più identificare a colpo d’occhio!

Gli artisti svilupparono quindi un preciso codice visivo, che veniva tramandato di generazione in generazione e permetteva e permetteva a chiunque sapesse decifrarne i segnali di capire l’opera.

Abiti, gesti, oggetti e posture spesso non sono solo frutto della fantasia dell’artista, ma sono gli attributi tipici con cui si usava rappresentare un personaggio, così che chiunque avrebbe potuto riconoscerlo.

Questo codice visivo è l’iconografia, che oggi è un potente strumento nelle mani degli storici e degli archeologi, per riconoscere i personaggi o gli eventi raffigurati nelle opere d’arte.

Il divertimento degli dei, di Hans von Aachen. Si può riconoscere zeus in alto al centro, Ade sotto di lui e Poseidone accovacciato all'estrema destra
Il divertimento degli dei, Hans von Aachen, 1590, National Gallery, Londra. Leggendo questo articolo sarai in grado di identificare Zeus, Ade e Poseidone fra questi Dei!

Grazie a questa serie di articoli, potrai ottenere anche tu qualche utile nozione di iconografia e fare un figurone di fronte a qualsiasi opera a tema mitologico, e senza alcun bisogno di barare leggendo il cartellino!

Inoltre, capirai anche perchè persino nei film e nelle serie televisive a tema mitologico certi personaggi sono raffigurati in un determinato modo: infatti, la loro iconografia influenza tutt’oggi come scegliamo di raffigurarli.

Cominceremo il nostro percorso con i tre fratelli Zeus, Ade e Poseidone.

Giove di  Guarana, in questo disegno si può riconoscere zeus dai suoi attributi tipici: la folgore e l'aquila
Un disegno di Zeus (Giove) realizzato da Jacopo Guarana nella seconda metà del 1700

Riconoscere Zeus (Giove)

Zeus, Giove per i Romani, è il padre degli Dei e siede sul trono dell’Olimpo. Sembra logico cominciare questo cammino proprio da lui, eppure bisogna sapere che riconoscerlo potrebbe non essere semplice.

Questo perchè Zeus appare in moltissimi miti e non sempre con la sua vera forma. Maestro della metamorfosi, Zeus non esita a trasformarsi, soprattutto quando cerca di sedurre le sue amanti all’insaputa della moglie Era.

Mettiamo da parte, almeno per il momento, tutte le rappresentazioni di Zeus in forma di Toro, Aquila, Cigno e via dicendo, e concentriamoci su come viene raffigurato in forma divina.

Zeus e Teti. Zeus si può riconoscere dallo scettro, l'aquila e il modo in cui porta abiti e capelli
Zeus e Teti, Jean Auguste Dominique Ingres, 1811, Musee Granet, Aix-en-Provence

In questo modo, le cose si fanno un po’ più semplici. Se all’interno di un museo vorrai cercare un quadro che raffiguri Zeus, dovrai cercare un uomo maturo, con una folta barba e capelli riccioluti, spesso coronati d’alloro. Barba e capelli sono solitamente bianchi o bruni. Zeus è rappresentato a torso nudo, con un mantello avvolto attorno alle gambe.

Diversi sono gli attributi o accessori che gli vengono attribuiti: il più noto è ovviamente il fulmine, di cui Zeus è il Dio e che spesso tiene nella mano destra, soprattutto quando è raffigurato in battaglia.

Zeus dal film Hercules, si può riconoscere dalla folgore e dai folti capelli
Una famosissima rappresentazione di Zeus è quella nel film Disney Hercules, dove l’iconografia del Dio è senza dubbio rispettata!
Hercules, 1997, Walt Disney Classics

Un altro accessorio tipico è lo scettro, simbolo del potere. Talvolta in prossimità di Zeus sono raffigurati un’aquila, un toro o una quercia, tutti suoi simboli ricorrenti.

Alcune opere ritraggono infine Zeus infante, spesso allattato dalla capra Amaltea: della sua storia abbiamo già parlato qui.

Amaltea e Zeus, Bernini
Amaltea, Zeus e un satiro, Gianlorenzo Bernini, 1615, Galleria Borghese, Roma

Riconoscere Ade (Plutone)

Ade, Plutone per i Romani, è senza dubbio meno raffigurato di Zeus: il fatto di essere il signore degli Inferi lo ha reso probabilmente meno popolare, seppur non meno affascinante.

Particolare del Ratto di Proserpina di Valerio Castello
Particolare del Ratto di Proserpina di Valerio Castello, 1650ca, Museo di Palazzo Reale, sala delle Udienze, Genova

Ade è raffigurato come un uomo severo, quasi sempre con capelli e barba bruni e la testa cinta da una corona dorata. Il fisico di Ade è imponente e muscoloso, dalla carnagione olivastra: il petto è nudo mentre il bacino è avvolto da un manto che spesso è di colore rosso.

Viene tavolta raffigurato in compagnia di Cerbero, il cane a tre teste guardiano degli Inferi, o di Caronte, il vecchio traghettatore delle anime. Il suo trono è di nero ebano, così come neri sono i quattro cavalli che trainano il suo carro.

Particolare di Cerbero dalla stuatua di Bernini sul Ratto di Proserpina
Particolare di Cerbero dalla stuatua di Gianlorenzo Bernini sul Ratto di Proserpina

Specie quando rappresentato sul trono, egli può tenere in mano uno scettro, delle chiavi o della terra. Più raramente è associato alla cornucopia.

Comparendo molto meno anche nei miti originali, gli episodi che lo raffigurano nell’arte sono meno vari: il più famoso è sicuramente il rapimento di Persenofe, quasi sempre raffigurato nel momento in cui Ade ghermisce la Dea fra le braccia per portarla via con la forza, mentre quest’ultima si volta per respingerlo, invocando aiuto.

Ratto di proserpina, Bernini. Si può riconoscere Ade dalla corporatura massiccia, la corona e la presenza di cerbero ai suoi piedi.
Il Ratto di Proserpina, Gianlorenzo Bernini, 1621-22, Galleria Borghese, Roma

Riconoscere Poseidone (Nettuno)

Ultimo dei tre fratelli, Poseidone è il dio dei Mari ma anche dei Terremoti. Conosciuto dai Romani come Nettuno, questo Dio è spesso raffigurato accompagnato da attributi a tema marino o acquatico.

Mosaico del Dio Nettuno sul suo carro, 3° secolo d.C, Susa, Tunisia

Barbuto, con lunghi capelli, il dio è raffigurato nudo o semi nudo e quasi sempre con il tridente in mano. Altri suoi attributi tipici sono il pesce e il delfino.

Spesso, Poseidone è raffigurato in compagnia di Nereidi e Tritoni o sul suo carro trainato da Ippocampi. Soprattutto in epoca Barocca, gli scultori fecero di Poseidone un soggetto tipico per le statue che ornavano fontane.

Fontana del Nettuno a Bologna. Il dio si può riconoscere dal tridente
Fontana del Nettuno a Bologna, Zanobio Portigiani, Tommaso Laureti e Giambologna, 1563-66, Piazza del Nettuno, Bologna

Altre sue rappresentazioni tipiche riguardano i cortei marini o le sue dispute con Atena: tra i due, come ti ho raccontato qui, non correva buon sangue.

Atena e poseidone in un calice
Athena e Poseidone in un calice a figure rosse, 360 a.C circa, Museo del Louvre, Parigi

Adesso anche tu conosci tutti i segreti per individuare queste divinità nei quadri. Nel prossimo articolo di questa serie, ti parlerò di come riconoscere anche Era, Demetra ed Estia, chiudendo in questo modo il sestetto originale di Dei dell’Olimpo.

Se questo articolo ti è piaciuto, o conosci altri modi per riconoscere Zeus, Ade e Poseidone nell’arte, puoi farcelo sapere in un commento: saremo felici di leggerlo e rispondere!

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