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A colpo d’occhio III: riconoscere Atena, Dioniso e Afrodite nelle opere d’arte

by Ecate
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Eccoci qui pronti a scoprire tutto sull’iconografia di Atena, Dioniso e Afrodite. Siete stati voi a sceglierli in un sondaggio sulla nostra pagina facebook, in cui figuravano anche Ares e Efesto.

Bisogna ammetterlo: la nostra Pallade Atena ha davvero spopolato, mentre Afrodite ha strappato il terzo posto al marito e all’amante per un solo voto! Alla fine di questo articolo, ti indicherò il sondaggio per stabilire i prossimi tre protagonisti… ma prima ti ricordo che sei ancora in tempo per partecipare al nostro evento!

Infatti, commentando questo post con un’opera a tema mitologico, potrai vincere una delle due gift card del Museo Archeologico di Taranto, che ti apriranno le porte di un esclusivo tour virtuale ma soprattutto andranno a sostegno del museo in questo periodo difficile. Voglia di saperne di più? Clicca qui e troverai tutte le informazioni che vuoi!

Cominciamo ora il nostro viaggio di oggi con la popolarissima Atena.

Atena è ampiamente raffigurata

Atena è la Dea delle polis, delle arti e dei mestieri, dell’intelletto, ma anche della battaglia o, per meglio dire, della battaglia strategica. Per questa ragione può essere associata e contrapposta ad Ares, che invece della guerra rappresenta il lato più violento e brutale.

Combattimento di Ares contro Atena, Jacques-Louis David, 1771, Museo del Louvre.
Combattimento di Marte contro Minerva, Jacques-Louis David, 1771, Museo del Louvre.

Atena è presente in un enorme numero di miti, leggente e culti, che hanno prodotto svariate opere d’arte, quindi è facile vederla nelle opere a tema mitologico.

Non di rado Atena viene raffigurata mentre interviene a protezione di mortali che sono riusciti a destare la sua ammirazione o la sua pietà, anche a costo di schierarsi contro qualche altro Dio. Come ti ho già raccontato qui, ad esempio, questo è il caso di Coronis, trasformata da Atena per sfuggire alle avances di Poseidone.

Atenae le muse, Hendrick van Balen, 1630, Wilanow Palace
Minerva e le Muse, Hendrick van Balen, 1630, Wilanow Palace, Varsavia

Non bisogna, tuttavia, fare l’errore di dimenticare che Atena è implacabile e vendicativa quando viene oltraggiata: lo impararono bene Aracne e Pelagso, di cui ti ho già parlato qui.

Come riconoscere Atena

Molti eroi furono protetti o aiutati da Atena: i suoi preferiti furono probabilmente Ercole e Ulisse, ma l’aiuto di Atena si ritrova anche nelle vicende degli argonauti, di Teseo o di Perseo contro Medusa. Infatti, sullo scudo di Atena viene raffigurata proprio la testa della gorgone.

Caterina la grande nelle vesti di Atena
Caterina la Grande nelle vesti di Atena, Jean-Pierre-Antoine Tassaert, XVIII secolo, museo dell’Ermitage, San Pietroburgo

Di norma, Atena viene rappresentata in piedi: indossa il peplo, un abito tipico femminile indossato dalle donne greche per esaltare austerità e portamento.

In contrapposizione a questo indumento femminile, Atena è quasi sempre armata e bardata: porta con se la lancia, l’elmo, lo scudo.

Un altro suo attributo tipico è l’indistruttibile Egida, rappresentata sotto forma di mantello o pettorale. L’egida fu realizzata con la pelle della capra Amaltea, di cui ti ho parlato nel primissimo articolo di Rapsodia Mitologica.

Anfora raffigurante la nascita di Atena, pittura a figure nere IV secolo dopo cristo circa, Museo del Louvre, Parigi
Anfora raffigurante la nascita di Atena, pittura a figure nere IV secolo dopo cristo circa, Museo del Louvre, Parigi

Ad Atena sono anche associati la civetta, simbolo di saggezza, e la pianta d’ulivo, simbolo di pace, dono che fece agli Ateniesi che in cambio le dedicarono il nome e il tempio della loro città.
Sui vasi a figure nere è frequentemente rappresentato il mito della sua nascita, con Atena che esce fuori direttamente dalla testa di Zeus.

Come riconoscere Dioniso

Dioniso è un Dio molto particolare: era associato in epoca arcaica alle piante (nello specifico, alla loro linfa vitale) ma col tempo divenne anche il Dio dell’ebrezza, del vino, dell’estasi, del delirio dei sensi.

Bacco raffigurato da Caravaggio,1593 - 1594, Galleria degli Uffizi, Firenze
Bacco raffigurato da Caravaggio,1593 – 1594, Gallerie degli Uffizi, Firenze

Si tratta di un Dio selvaggio e doppio, a tratti comico e a tratti tragico, divino e animalesco, in parte eroe e in parte divinità: oggi potremmo dire che rappresenta la scintilla dell’istinto, che da sempre vive in ognuno di noi. E’ associato alla follia ma anche all’estasi mistica, alle arti teatrali, alla danza, ed alla musica.

Dioniso è spesso rappresentato con una folta barba e vestito con pelli di animali, soprattutto di fiere selvagge come il ghepardo o la pantera. Famosissimo è il suo legame con la vite, pianta cara al Dio e che ne fece il patrono del vino e della vendemmia. Per questa ragione, anche l’uva è spesso raffigurata al fianco del Dio.

Un’altra pianta a lui legata è l’edera, di cui Dioniso è spesso incoronato. In particolare, sembra fossero associate al Dio alcune tipologie di Edera ricche di sostanze psicotrope, che venivano assunte facendo macerare le foglie proprio nel vino.

Poichè questo vino andava anche bevuto, un altro attributo tipico di Dioniso è la sua coppa, chiamata Kantharos. Attributo a lui sacro è anche il tirso, un bastone nodoso ricoperto di edera e con una pigna sulla sommità.

In quali scene ritroviamo Dioniso?

Dioniso è spesso rappresentato in scene agresti, durante le processioni o i rituali a lui dedicati. Questo corteo, chiamato Tiaso, è di solito composto da satiri, sileni e fauni e dalle baccanti, le sacerdotesse di Dioniso: tutti ballano, cantano e bevono sfrenatamente, con i partecipanti che si abbandonano talvolta a pratiche sessuali o orgiastiche.

Triondo di Dioniso, Noël Hallé, 1776, Castello di Versailles
Triondo di Bacco, Noël Hallé, 1776, Castello di Versailles

In questo tipo di opere, Dioniso è spesso rappresentato in carro o in trono al fianco della sua sposa Arianna.

Un’altro fortunato mito legato a Dioniso è quello della sua nascita: la variante più accreditata lo vuole figlio di Semele, una delle sette fanciulle che subirono tremende vendette da parte di Era per aver giaciuto con Zeus. Ricordi? Te ne ho parlato qui.

Soprattutto nei vasi greci non è raro vedere Dioniso indossare una maschera, segno inconfondibile della sua duplicità, ma anche del suo legame stretto col teatro. Nei rituali della vendemmia Dioniso era raffigurato da una maschera, che però non veniva indossata, anche a causa delle sue notevoli dimensioni. Insomma, era la maschera stessa la rappresentazione del Dio, e non il volto celato dietro di essa!

Come riconoscere Afrodite

Dea dell’amore, della passione, della bellezza, Afrodite era nota dai romani come Venere: profumata di ambrosia e dal sorriso capace di sedurre uomini e Dei, Afrodite è sposata allo storpio Efesto che però non ama, cercando consolazione e amore da altri fra cui Ares, Dioniso, Ermes e Adone.

Afrodite dipinta da Henrietta Rae, 1905, Scarborough Museum
Afrodite dipinta da Henrietta Rae, 1905, Scarborough Museum, Toronto

La più bella delle Dee (e lo dice Paride, non noi!) è oggetto di una sfilza sterminata di rappresentazioni artistiche: dovremo sicuramente tornare su questo tema con -almeno- un articolo dedicato, tanto è vasto l’argomento. Limitiamoci, per ora, a capire come riconoscerla.

Nelle statue e nelle opere più antiche, Afrodite è rappresentata con un aspetto solenne e sacro e spesso avvolta da un pesante mantello. Solo dal quarto secolo a.C la figura della Dea si umanizza, avvicinandosi all’immagine artistica dell’Afrodite che abbiamo oggi.

Kalamis, Afrodite Sosandra, copia romana da un originale in bronzo del 460 a.C., Napoli, Mann
Kalamis, Afrodite Sosandra, copia romana da un originale in bronzo del 460 a.C., Napoli, Mann

La prima statua di nudo femminile dell’arte greca

E’ Prassitele il primo scultore conosciuto a spogliare la Dea, raffigurandola in procinto di fare il bagno. Da allora il tema di Afrodite in procinto di immergersi in bagni sacri è rimasto popolare e spesso ripreso da artisti di tutte le epoche, così come quello della Dea ritratta dormiente.

Prassitele, Afrodite Cnidia, 360 a.C., Roma, Museo Pio Clementino
Prassitele, Afrodite Cnidia, 360 a.C., Roma, Museo Pio Clementino

Un altro tema ricorrente vuole Afrodite al fianco di Era e Atena nella disputa per la mela d’oro che avrebbe causato la guerra di Troia.

Da quella prima scultura di Prassitele, Afrodite appare quasi sempre nuda o seminuda, con una più o meno accentuata carica sessuale a seconda delle epoche storiche.

Per molti secoli Afrodite è stata identificata con il peccato carnale, ma proprio la sua natura di Dea mitologica dell’amore permetteva agli artisti di rappresentare il nudo femminile senza incorrere in giudizi morali e sociali che, altrimenti, avrebbero facilmente rischiato di rovinarli, se non di farli giustiziare!

Venere addormentata ritratta da Daniel Seitter, 1700 circa, Galleria d'Arte Antica, Trieste
Venere addormentata ritratta da Daniel Seitter, 1700 circa, Galleria d’Arte Antica, Trieste

Oggetti legati ad Afrodite

Cari ad Afrodite sono i colombi e i cigni, che trainano il suo carro, e le piante di rosa e di mirto. Un altro suo attributo era una cintura capace di donare a chiunque la indossasse un irresistibile potere ammaliatore: tanto che persino Era la prese in prestito per levare dalla testa del marito Zeus le sue amanti!

Infine, Afrodite era anche una Dea legata al mare, poichè era nata dalla spuma dei flutti attorno all’isola di Cipro: questo le vale l’epiteto di Anadiomene, che significa proprio “che emerge dal mare”.

Botticelli, la nascita di Venere, 1485, Galleria degli Uffizi, Firenze
Botticelli, la nascita di Venere, 1485, Gallerie degli Uffizi, Firenze

Il tema della nascita di Afrodite è popolarissimo e spesso raffigura la Dea nell’atto di emergere dalle acque su una grande conchiglia, o intenta ad asciugarsi i lunghi capelli dopo aver raggiunto la riva.

Chi saranno i protagonisti del prossimo capitolo?

Se ti è piaciuto questo articolo, sicuramente sarai curioso di sapere quali divinità saranno trattate nel prossimo! Ebbene, la scelta spetta di nuovo a te: questa volta voterai direttamente fra due gruppi quale vuoi che sia il protagonista del prossimo episodio.

Sceglierai il gruppo di Ares, Efesto e Persefone o quello di Apollo, Diana e Ermes? Per dire la tua, corri a questo post sulla pagina facebook e esprimi il tuo voto!

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